influenze

Che non sono quelle di stagione.

A volte, opere di alcuni autori hanno avuto un peso determinante su alcuni dei miei progetti. Opere che, spesso, nulla avevano a che fare con l’immagine. È consueto pensare che un fotografo sia influenzato dalla Fotografia (e ci mancherebbe!), dal Cinema o dalla Pittura. Lo è meno pensare che un libro di memorie oppure un saggio possano far scattare la scintilla visiva per un progetto che da tempo desiderava vedere la luce.

A me è accaduto con un progetto relativo alla tv e alla sua influenza sulle persone che io divisi in tre serie: Il dono oscuro, Non-luogo e Mutazione. La lettura di Touching the rock (Il dono oscuro nella versione italiana di Garzanti – non più in catalogo) di John M. Hull, Non-luoghi di Marc Augé, e Cattiva maestra televisione con scritti di Karl Popper, John Condry et al, mi fornirono la scintilla per tradurre in immagini l’idea di una tv che, allo stesso tempo, isola e modifica chi se ne lascia influenzare.

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Due le tecniche di realizzazione: il Polaroid transfer con aggiunta di acquerello, matita e spray per Il dono oscuro e la stampa di un sandwich di negativi su carta baritata virata al selenio e non smaltata per Non-luoghi e Mutazioni (per quest’ultima serie avevo utilizzato specchi deformanti – chi si ricorda le distorsioni di André Kertész ?).

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