l’arte del colore

All’inizio della mia carriera, prima della nascita di internet e di Google, cercai testi che mi aiutassero a utilizzare meglio il colore; che mi dessero una struttura sulla quale poggiare le scelte cromatiche delle mie immagini (non quelle su commissione, dove si lavora – almeno in pubblicità – su di un lay-out approvato dal cliente e sul quale non si può intervenire più di tanto). Non necessariamente un trattato prettamente scientifico con formule, lunghezze d’onda e frequenza della radiazioni luminose ma un testo che si basasse su uno studio storico/artistico serio. Trovai finalmente L’Arte del Colore di Johannes Itten e, da allora, fu il mio riferimento logico per il colore. All’inizio ne ero così entusiasta che lo suggerivo alle persone che lavoravano con me per poter avere un linguaggio comune, una base da utilizzare per il lavoro da svolgere.

Ingenuo. Bravi professionisti, per carità, ma venivo guardato come se avessi parlato di “archétipo e multiculturalità” a una banda di leghisti.

Il libro conserva per me il suo fascino iniziale e di tanto in tanto mi piace consultarlo. Ho scoperto che il Premio Oscar Vittorio Storaro ha proficuamente attinto da Itten parte della sua filosofia.

Consiglierei L’Arte del Colore a chi volesse avventurarsi nell’utilizzo di questo mezzo nel proprio mestiere. Ne ho trovato due edizioni online qui e qui.

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