l’importanza dei titoli e delle didascalie

La fotografia si affianca al testo non solo come illustrazione letterale ma perchè l’una convalidi l’altro e sia nell’una che nell’altro si possano leggere significati nuovi” (Beaumont Newhall, Storia della Fotografia, Einaudi).

L’identificazione del soggetto può essere così casuale che occorre un titolo per far capire che vale la pena di sforzarsi per avere un’ulteriore esperienza dell’immagine” – Minor White (Beaumont Newhall, Storia della Fotografia, Einaudi).

 

© Rena Effendi • Anastasia Vanishvilli, 11 years old, refugee from Gori collecting bread at the newly established tent camp in Mitsheta, August 12, 2008

© Rena Effendi • Anastasia Vanishvilli, 11 years old, refugee from Gori collecting bread at the newly established tent camp in Mitsheta, August 12, 2008

 

Sul sito del National Geographic ho trovato notizia del All Roads Photography Program, iniziativa che supporta gli autori di tutto il mondo le cui immagini documentino i cambiamenti nelle rispettive comunità e culture.

I fotografi premiati nel 2008 sono Rena Effendi, Alejandro ChaskielbergKhaled Hasan e Farzana Wahidy. Mentre i primi due, sui rispettivi siti personali, aggiungono le didascalie alle immagini –  completando così la visione delle stesse – gli altri autori le evitano lasciando, secondo me, il loro lavoro (comunque notevole) incompiuto.

Well, in my humble opinion … .

Altro autore interessante e vincitore nel 2007: A Yin.

Advertisements

About this entry