creare storie plausibili attraverso la manipolazione delle immagini

Per chi volesse aggiornarsi sulle possibilità di creare storie attraverso la manipolazione delle immagini, consiglio la visione e la lettura di questo post pubblicato su Women in Photography. Lampante non è solo la possibilità di creare una realtà diversa (un rapporto tra due persone che sono una sola) ma una realtà plausibile.

Ecco una breve citazione “Using the computer as a tool to create a “believable” situation is not that different from accepting any photograph as an object of truth, or by creating a story about two people seen laughing, making-out, or quarreling in a restaurant“.

Sono rimasto sorpreso nelle ultime settimane nel constatare che non si è parlato a sufficienza del fatto che oggi possiamo creare una realtà inesistente e che solo un esperto perito del tribunale può rivelare se quella data immagine sia stata manipolata o meno.

A proposito, quello di Kelli Connell è un gran bel lavoro. Mi colpisce l’uso del mezzo al servizio di una bella idea. Un’idea non nuova (il rapporto col se) ma interpretata in modo sensibile e intelligente. Non solo uno sterile sfoggio di tecnicismo ma lo sfruttamento del mezzo per creare storie.

Date anche un’occhiata al suo sito e troverete il lavoro completo.

 

© Kelli Connell • Eden

© Kelli Connell • Eden

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