dei Diritti (d’Uso) e delle pene

© Paolo Nobile • Viaggio intorno alla mia camera • Polaroid transfer 9x12, spray, acquerello

© Paolo Nobile • Viaggio intorno alla mia camera (II) • Polaroid transfer 9 x 12 cm, spray, acquerello, copia unica

Ovvero di come gli editori si approprieranno in poco tempo di tutti i Diritti che per legge (e per logica) appartengono agli autori (ne sono rimaste le briciole, ancora per poco). Ma voglio partire un po’ da lontano, dal rapporto della FIEG sulla stampa italiana nel periodo 2006-2008, pubblicato di recente:

Bisogna agire con decisione per riattivare il credito agevolato e per trasmettere impulsi accelerativi al meccanismo produttivo; bisogna ripristinare il credito d’imposta sulla carta e sugli investimenti per stimolare innovazioni di processo e di prodotto; è necessario intervenire per migliorare l’efficienza del sistema distributivo; detassare gli utili delle imprese reinvestiti nelle attività aziendali; limitare il carico fiscale sulle aziende “labour intensive” quali sono quelle editoriali; tutelare il valore dei contenuti editoriali attraverso la revisione della normativa sul diritto d’autore; stimolare la crescita della domanda di prodotti editoriali attraverso la promozione della lettura nelle scuole e nelle famiglie“.

Questo è ciò che è scritto a pagina 59 del rapporto. Non solo in questo breve estratto ma nelle 3 pagine di conclusioni del rapporto, avete per caso letto qualcosa a proposito di informazione on-line ? Avete trovato la parola internet intesa come probabilissimo mezzo di diffusione della stra-grande maggioranza dell’informazione nei prossimi anni ? Ho dato solo un’occhiata veloce al rapporto ma mi sono letto per bene le 3 pagine di conclusioni (quindi, potrei essermi perso qualcosa nelle 56 pagine precedenti). Ma la sensazione è che costoro non abbiano ancora nemmeno lontanamente intuito, nonostante le evidenze, cosa sta già succedendo. “Credito d’imposta sulla carta“, “migliorare l’efficienza del sistema distributivo“. Carta, sistema distributivo! Nell’era già iniziata di internet si parla di carta e di come distribuire un prodotto in quella forma, non in crisi ma agonizzante 😦

Vabbè, i fotografi (ma anche i redattori, che diavolo!) devono rendersi conto che sono nelle mani di costoro.

Ma veniamo al titolo del post e alla frase che ho riportato in grassetto relativa ai Diritti d’Autore: “tutelare il valore dei contenuti editoriali attraverso la revisione della normativa sul diritto d’autore”.

Libera traduzione: “fino ad oggi, grazie al nostro potere contrattuale, noi editori abbiamo dato le briciole ai fotografi e collaboratori esterni; i quali si sono accontentati di bassi compensi e basse percentuali sulle rivendite pur di apparire sulle nostre testate. Ora che le cose vanno male, non ci resta che portare a compimento quel processo già iniziato anni fa: strizzare ancora di più gli autori e far leva sulla scarsa conoscenza della legge che protegge il loro lavoro (soprattutto da parte delle numerose nuove leve) per pagarli di meno e godere della rivendita dei diritti senza che loro ne traggano alcun beneficio”.

Alcuni editori si sono già mossi da tempo in questo senso e gli altri li stanno velocemente seguendo, anticipando la revisione della normativa sul diritto d’autore di cui parla il rapporto sulla stampa 2006-2008.

Un esempio per tutti: alcuni mesi fa sono stato contattato da una redazione che produce un periodico per cui varrebbe la pena lavorare (ben fatto, contenuti utili e interessanti, generalmente belle foto).

Dialogo (ricostruito da me, ma il senso della discussione è esattamente quello rappresentato) :

redattrice: A causa della crisi, i prezzi che ti imponiamo sono bassi.

fotografo: mmhh …, a me sembrano bassissimi. E i Diritti delle immagini ?

redattrice: Ah, quelli rimangono a noi. Il direttore non vuole perdere tempo a contattare i fotografi per i ripubblicati.

fotografo: I servizi sono da realizzare anche in esterni ?

redattrice: Sì, e ti devi pagare pure le spese, sia per quelli in studio che per quelli fuori. Nessun rimborso.

fotografo: OK, quando consegno il lavoro, se ne avete bisogno, vi do io 50 euro.

Ecco, quest’ultima frase l’ho pensata ma non l’ho pronunciata. Se avesse accettato ?

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