Avevo già segnalato in precedenza Daylight Magazine. Il numero 8 è dedicato al tormentato Afghanistan e raccoglie diversi portfolii, tutti molto interessanti. Ho potuto vedere il numero in anteprima e tra questi portfolii, a mio modesto giudizio, spiccano i lavori del conosciutissimo Tim Hetherington e della coppia Teru Kuwayama – Balsz Gardi. Qui sotto la copertina.

Leslie Burns è una consulente per fotografi. Sul suo blog ha lanciato questa iniziativa: circa una volta al mese assegnerà un tema da svolgere e il cui risultato andrà presentato entro una definita deadline. Non vi sono premi se non l’esercizio di impegnarsi in un assignment interpretativo e di avere un feedback gratuito.

Il secondo tema è già stato assegnato, la deadline è il 27 Febbraio, vi possono partecipare fotografi di qualunque nazionalità. Tutte le info le trovi qui.

Sto partecipando al concorso online della galleria Saatchi che si terrà dal 25 Gennaio al 1°Febbraio con uno dei lavori della serie “Contemporary-Art Cuisine”. È possibile votarlo qui.

Beh, se ti piace.

Post molto, molto interessante su A Photo Editor, Il titolo dovrebbe essere più che sufficiente per far scattare la molla della curiosità e cliccare qui.

Se volete sapere come NON si organizza una mostra di opere fotografiche e i motivi per i quali NON bisogna partecipare a iniziative simili, andate a vedere cosa propone il Museo d’Arte Moderna di Chianciano Terme. In particolare andate a leggere  questa pagina, magari senza porre troppa attenzione alle divertenti sviste grammaticali. Se siete di corsa, andate subito al fondo della pagina, alla voce “Contributo”.

L’invito (?) mi è giunto tramite posta elettronica. Gli indirizzi dei destinatari, il mio compreso, erano in chiaro per un totale di 13 (tredici) fotografi.

Vabbé.

L’essere (ormai da un po’ di tempo) di mezza età ha certamente alcuni vantaggi: l’esperienza, per esempio. Ma ha anche parecchi svantaggi: uno di questi è non poter partecipare a una miriade di concorsi internazionali di fotografia riservati esclusivamente ai giovani talenti, dove “giovani” sta per “entro i 35 anni”.

Rassegnato, vi segnalo lo Hearst 8×10 Award. Deadline il 31 Maggio 2010. Check it out !

Le connessioni adsl che ci vengono fornite nel nostro paese non sono un granché ma comunque sufficientemente veloci per un utilizzo anche professionale (certo, sarebbe molto, molto meglio se fossero più veloci e affidabili, ma tant’è). Quindi provo un certo fastidio quando mi imbatto in siti realizzati con tecnologia flash che possono impiegare anche mezzo minuto (a volte anche più) per caricarsi mentre un classico sito in html, spesso, è più veloce. Il flash permette un sacco di giochini ma, alla fine, noi dobbiamo mostrare immagini o far giocare i nostri potenziali clienti ? I quali, per inciso, hanno sempre decisamente poco tempo (vedi alla voce art-buyer e photo-editor). Per non parlare della possibilità di essere trovato dai cosiddetti motori di ricerca. Aggiungo che trovo una inutile perdita di tempo (anch’io ne ho poco) cercare di trovare, in un sito al quale sono interessato, informazioni nascoste in una grafica che continuamente si sottrae alla cliccata del mouse.

Sono contento di non essere l’unico a pensarlo. Ho trovato questo post sul blog di Stockland-Martel. Qui, un estratto:

I still see photographer websites that use Flash—new websites by established photographers—even though it’s well known by now that Flash makes it much harder for your site to be found by Web crawlers. (“Putting your entire website in Flash, or including captions and keywords in the image itself instead of as text below the image, is not advised if you expect search engine traffic,” notes PhotoShelter in an article on photographer websites.) So I’m operating on the premise that what’s old news to some people is a full-on discovery to others.

Mi era già stato segnalato in diverse occasioni. Ho deciso di pubblicarlo. È solo il prossimo passo: dopo i prezzi imposti e stracciati, si lavorerà gratis.

Beh, non con tutti i periodici, ma quasi.

Qui un piccolo estratto:

Photographer: “What’s the rate?”
Editor: “Oh, we don’t pay anymore. You will get credit in the magazine and major advertisers will see you and book you for big jobs.”

Photographer: “Seriously, what big advertisers read the Walnut Creek Gazette?”

È sufficiente sostituire Walnut Creek Gazette con quello che volete voi.

Ho deciso di creare un nuovo sito dove raccogliere tutti i lavori personali e dove verranno pubblicati i nuovi progetti sui quali sto lavorando. Qui sotto una delle immagini del progetto “Nubis“.

© Paolo Nobile • Altostratus Opacus Virga

Daylight Magazine è un bel giornale con contenuti interessanti. Giornale al quale si possono proporre contributi per la pubblicazione. Nella sezione Multimedia ho trovato questo lavoro di Jennette Williams, The bathers, ma non è l’unico che valga la pena guardare: provate a dare un’occhiata a “My Shadow, My Opponent” di Jehad Nga e “To Mark a Prayer: Uyghur Mazar” di Lisa Ross per citarne solo un paio.

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Normalmente, se decido di aderire ad un appello o di fare una donazione, lo faccio senza coinvolgere altre persone. Inoltre, ha poco a che fare con l’argomento di questo blog. Ho deciso che, in questo caso, avrei fatto un’eccezione. Ho letto questo articolo di Luca Telese sul Fatto Quotidiano e non ci ho pensato due volte. Probabilmente il periodo è tale (l’aver avuto in regalo un figlio a una non-più-tenera età) che non posso permettermi di pensare che sia uno dei tanti (troppi ?) appelli di cui si viene regolarmente a conoscenza. La lettura dell’articolo offre anche un panorama della situazione kafkiana che gli sventurati genitori devono affrontare per cercare di trovare una soluzione.

fotografie di Paolo…
By Paolo Nobile

Dopo la menzione d’onore dello scorso anno, posso annunciare con soddisfazione di essermi classificato primo nella sezione Food nel concorso relativo al Premio della Qualità Creativa in Fotografia Professionale indetto a livello nazionale da Tau Visual. La soddisfazione è doppia perchè la giuria era composta da professionisti di eccellenza della comunicazione pubblicitaria e editoriale nonché da persone di spicco nel campo della cultura e dell’arte (grazie! a tutti loro). Inoltre il livello dei colleghi e dei lavori rappresentati era certamente elevato.

Un ringraziamento particolare a Roberta Deiana che ha voluto coinvolgermi e lasciato interpretare le sue ricette.

christo+mondrian

Picture-3

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Questo è il primo di 4 video di circa 4 minuti l’uno nei quali Roberto Tomesani (Tau Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti) fornisce una guida rapida e semplice per capire come promozionarsi senza uccidere il mercato.

Gli altri li trovate su YouTube qui, qui e qui oppure tutti insieme qui.

more about “Regalarsi cari, piuttosto che venders…“, posted with vodpod

Non sono tra quelle persone che soffrono di invidia. Ma in questa specifica occasione devo ammettere: sì, avrei voluto fare io quelle foto. Nel mio post “the next will be chemical” avevo aggiunto un link riferito alla pagina di Wikipedia dedicata al Great Pacific Garbage Patch. Oggi scopro che il solito Rob Haggart ha scovato un fotografo, Chris Jordan, che ha trovato il modo di illustrare in modo molto efficace il problema dell’inquinamento dei mari.

Certo, per cercare di diluire la mia invidia, devo pensare che Chris si è trovato nel posto giusto e che io, probabilmente, avrei interpretato diversamente il soggetto. Comunque, anche se forse diluita, l’invidia rimane. Insieme alla speranza che prima o poi si riesca a mettere mano a questo problema.

© Chris Jordan

Era ora (clicca qui).

legge_pirateria

Troppo spesso e con argomentazioni a mio giudizio pelose si fa volutamente confusione tra l’accesso gratuito alla rete e la libera circolazione delle idee (su entrambe le questioni sono daccordo) con l’appropriazione di ciò che si trova su internet (con quest’ultima, naturalmente, non sono daccordo). Per fare un esempio tra i tanti possibili: lo scorso anno mi ero imbattuto in un blog di cucina dove venivano pubblicate immagini e ricette chiaramente tratte da una conosciuta pubblicazione di cucina dove l’autrice (sic) del blog dichiarava con parole più o meno testuali: “il materiale pubblicato è stato reperito su internet e quindi libero da copyright”. Non ho più trovato questo blog. Spero lo abbiano chiuso o che abbiano obbligato l’autrice a pagare le royalties.

Altro discorso è il voler pubblicare gratuitamente o con licenza Creative Commons il proprio lavoro a scopo divulgativo o di promozione dello stesso.

A proposito del Lucie Award assegnato a burn, sono andato a guardarmi questo lavoro, drammatico ma molto bello, di Michael F McElroy pubblicato proprio su burn. Sono a conoscenza da tempo dei problemi della sanità USA ma ogni volta che vedo/leggo queste storie rimango sempre terrorizzato dall’idea che anche da noi prima o poi possano riuscire a trasformare la nostra sanità pubblica (migliorabile, per carità) in una efficientissima macchina da soldi per le assicurazioni private.

An American Nightmare by Michael F McElroy

Quest’anno il Lucie Award per il migliore giornale di fotografia è stato assegnato a burn. burn è curato dal fotografo magnum David Alan Harvey. È possibile sottoporre dei lavori singoli o in serie per la pubblicazione. Vale la pena darci un’occhiata.

Sempre a proposito di acqua leggo di questo kit e delle analisi che è possibile effettuare sull’acqua di casa nostra. Dal Magazine del Corriere della Sera (clicca qui)

© Paolo Nobile • The Next Will Be Chemical

© Paolo Nobile • The Next Will Be Chemical

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Lo scorso 13 Agosto sono venuto a conoscenza di un nuovo brano dei RadioheadHarry Patch (in memory of).

Il brano è stato scritto da Thom Yorke in memoria dell’ultimo soldato britannico sopravvissuto alla prima guerra mondiale, morto quest’anno all’età di 111 anni (sì, cento-undici). L’ultimo verso del brano recita “The next [war] will be chemical but they will never learn”. Ho pensato di appropriarmene per dare il titolo a un immagine che avevo in mente da tempo in relazione alla contaminazione dell’acqua.

Non so se la prossima guerra sarà chimica ma – di questo passo – certamente nei prossimi decenni l’inquinamento e la conseguente contaminazione delle falde acquifere e dei mari avrà l’effetto di una guerra (avrai forse seguito le notizie relative alle navi cariche di rifiuti tossici affondate nel mediterraneo, per citare la notizia più recente).

Qui sotto un paio di foto del set montato nel piccolo patio del mio studio e alcuni link per chi vuole approfondire l’argomento.

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200926Sep_1006

200926Sep_1009

la Repubblica : Navi dei veleni, caccia a decine di relitti

Corriere della Sera : Dieci casse di esplosivo militare. Così ho affondato le navi dei veleni

Great Pacific Garbage Path

Oceanic Preservation Society

The Cove Movie

Global Post : The coming war for water

Waterlife NSB

Il 23 Settembre è uscito il primo numero de Il Fatto Quotidiano, esaurito già al mattino presto. Il panorama dominato da giornali posseduti da gruppi industriali e finanziati dalla politica è un po’ cambiato. Vedremo.

Mi piace molto la definizione che Carlo Freccero ha dato della redazione: “la sporca dozzina dell’informazione”.

Grazia Neri chiude. Ne parla Luca Pianigiani qui (commenti al post interessanti).

Sembra che la tecnologia in questi anni sia venuta un po’ in soccorso dei fotografi che vogliono vendere il loro archivio senza necessariamente rivolgersi a un’agenzia. Ne parla Rob Haggart qui. Inoltre Luca Pianigiani invita, giustamente, a vedere il video di Yuri Arcurs (al fondo del post) in questo intervento del 13 settembre.

In passato ho provato a gestire direttamente la vendita delle immagini di cui ho i Diritti patrimoniali ma, non appena è aumentata la quantità delle immagini, il tempo da dedicarci era tale che quasi non potevo più scattare fotografie. Quindi le ho affidate a StockFood. Però le cose stanno (velocemente) cambiando. Potrebbe essere interessante per le immagini non di cibo.

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© Paolo Nobile • Non Luogo (I) • stampa ai sali d'argento su carta baritata

© Paolo Nobile • Non Luogo (I) • stampa ai sali d'argento su carta baritata

Nel canale de La Stampa dedicato alla fotografia sono state pubblicate le immagini appartenenti alla sezione personal del mio sito e di quello su Photographers Pro.

Clicca qui.

© Paolo Nobile • Water Privatization

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Ho cominciato da poco a lavorare su un mio nuovo progetto, l’acqua, e ho pensato di far divenire l’immagine qui sopra il mio promo del mese di luglio (e conseguente post sul mio blog), aggiungendo alcuni link relativi alla privatizzazione dell’acqua pubblica per coloro che, come me, fossero eventualmente interessati all’argomento. Nei luoghi dove l’acqua pubblica è stata privatizzata i guai sono arrivati velocemente (con l’aumento verticale delle tariffe, per esempio) mentre ciò che di buono c’era nell’operazione (i ricavi) è stato spartito solo tra gli azionisti delle multinazionali che sono riuscite a mettere le mani sul business.

È un’operazione che sta avvenendo da anni in tutto il mondo. Se ti interessa saperne di più, puoi cliccare sui link qui sotto.

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Public Citizen: Water Privatization Overview

Public Citizen: Turning On The Tap

CBC News: Indepth – Water Privatization

Food & Water Watch: Private vs. Public

Food & Water Watch: Case Studies Of Failed Water Privatization

Food & Water Watch: Sign The “Protect America’s Water Pledge”

Wikipedia: Water Privatization

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Legge 6 Agosto 2008, n.133, Art. 23-bis

Risorse idriche, ricchezza pubblica

Dalla Lombardia OK al referendum sull’acqua

La grande rivincita dell’acqua fai da te

L’ENI uscirà da Acqua Campania

A chi giova l’acqua minerale?

Dal sito di Photographers.it , pagina dei bandi:

“L’associazione culturale La Pecora Nera, nell’ambito della importante manifestazione artistica Rintracciarti, diritti in cerca di identità, – www.rintracciarti.org – che si terrà a Mantova dal 21 Novembre all’8 Dicembre 2009, sta organizzando una selezione di mostre fotografiche aventi come tema Il diritto di sapere, il dovere di informare.

Le selezioni per la partecipazione alla mostra avvengono esclusivamente via web su www.photographers.it , tra il 15 giugno e il 10 settembre 2009

È richiesta la produzione di un portfolio di fotogiornalismo di  almeno 8  foto (massimo 20) con un testo di presentazione di massimo 500 parole. Il tema è Il diritto di sapere, il dovere di informare, ma verranno presi in particolare considerazione quei portfolii che evidenziano  situazioni di palese violazione dei diritti umani.

I lavori saranno scelti da una giuria qualificata esclusivamente fra quelli caricati, entro il 10 settembre  2009, nella sezione dedicata al bando all’interno di www.photographers.it, portale realizzato da Starring e dedicato alla fotografia in Italia. Ai partecipanti basterà iscriversi gratuitamente al sito per accedere al form d’inserimento del progetto, dove potranno caricare il progetto con un titolo, il testo e fino a 12 immagini (il progetto completo puo averne anche fino a 20).

La giuria è  cosi composta:
Gianni Berengo Gardin, Presidente della giuria
Maria Teresa Cerretelli (Photo Editor rivista Class e presidente del Grin)
Roberto Tomesani (coordinatore Associazione Nazionale Fotografi Professionisti)
Angelo Cucchetto (responsabile Photographers.it)
Giona Scanavini (responsabile Festival Rintracciarti)
Marco Brioni (il Promotore, associazione culturale Pecora nera)”

Il resto delle informazioni lo trovate sul sito di Photographers.it

FLYP è un periodico on-line creato e pubblicato da Digital Media International. Multimediale, quindi le storie che potete leggere si avvalgono anche di contributi audio e video. Qui un piccolo estratto delle informazioni reperibili sul sito:

“FLYP uses an innovative palette of online tools and Web 2.0 user functionality to provide an engaging and enriching multimedia experience. We approach the Internet as a new medium—not just a new distribution channel—and we strive for a form of journalism that fulfills its possibilities on topics that range from politics and science to art and music”.

Un bell’esempio per coloro che si ostinano ancora a stampare, rilegare, distribuire periodici cartacei –  buttando così un sacco di soldi dalla finestra – al posto di investire in un bel progetto multimediale on-line, risparmiando un bel po’ di denaro (pagando meglio i contributors, però … ;-) ). Un periodico gratuito, al momento, ma per il quale non farei alcuna fatica nel pagare il giusto prezzo dell’abbonamento.

Ma di questo ne parleremo in modo più approfondito in un prossimo post, dato che vi sono (brutte) notizie in arrivo nel campo dell’editoria italiana.

Check it out !

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Sul blog del GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) è comparso il commento di Amedeo Vergani, presidente Gsgiv dell’Associazione Lombarda Giornalisti, alla selezione finale del Premio Ponchielli. Vergani contesta la scelta dei finalisti e dei vincitori del premio da parte della giuria del GRIN: scelta determinata senza tenere conto dell’appartenenza dei fotografi all’Ordine dei Giornalisti.

Viene da chiedersi: e allora ?

L’appartenenza o meno all’ordine non mi sembra sia garanzia di aderenza a un codice deontologico, professionalità o specchiata moralità. Ciò che vediamo e leggiamo quotidianamente ne sono chiara testimonianza (con le dovute, sacrosante eccezioni – per fortuna).

Interessanti i commenti scaturiti dalla pubblicazione del testo di Vergani sul blog.

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© Martina Bacigalupo

© Martina Bacigalupo

Witness Journal è un giornale on-line basato in gran parte su immagini di reportage che ho scoperto, con colpevole ritardo, attraverso il sito del Corriere della Sera: un editoriale per ogni numero (ora il 22) e il testo che il fotografo (max 3000 battute) può inserire nel suo lavoro. Credo sia un’ottima iniziativa, non solo per quei fotoreporter che devono farsi notare. Da quello che leggo il fotografo rimane titolare dei Diritti Morali e Patrimoniali delle immagini ma concede alla redazione un’esclusiva di 30 gg e gli viene riconosciuta una percentuale del 30% sull’incasso pubblicitario. Questa percentuale viene giustificata con i rischi e i costi di impresa della redazione. Ma è anche vero, e non bisognerebbe dimenticarlo, che il fotografo si è già assunto i rischi e i costi della realizzazione (cioè, quelli della sua impresa).

Comunque un’iniziativa positiva. Qui sotto la copertina del n.22 con una foto di Giuliano Koren.

 

witness journal #22

witness journal #22 • foto di copertina Giuliano Koren

Campagna Tre Volte Sì per la Regione Piemonte, Agenzia Orange 021

 

Foto Paolo Nobile, Agenzia Orange 021, Cliente Regione Piemonte

Foto Paolo Nobile, Agenzia Orange 021 - Regione Piemonte